Si tratta di una disciplina della medicina che si occupa della diagnosi e cura del paziente affetto da sintomatologia dolorosa acuta e cronica benigna o neoplastica. In particolare il terapista del dolore si occupa prevalentemente del dolore cronico muscolo-scheletrico e del dolore neuropatico. Le patologie più di frequente trattate sono:

a) il dolore neoplastico
b) il dolore cronico muscolo-scheletrico
c) il dolore neuropatico
d) il dolore ischemico
e) le cefalee

si eseguono visite per inquadrare la patologia e stabilire il piano di cura, che si traduce in prestazioni specifiche quali infiltrazioni loco-regionali e cicli di terapia fisica. Il dolore rende il soggetto inabile sia sul piano fisico che psicologico e mentre il dolore acuto solitamente è reversibile, quello cronico tende ad esaurire le resistenze del paziente che necessita anche di un supporto psicologico. La terapia del dolore è di competenza del medico anestesista che possiede l’armamentario culturale più idoneo a risolvere la maggior parte dei dolori, avvalendosi anche di anestetici o apparecchiature dedicate in grado di erogare radiofrequenze e microonde. Nel caso di dolore neoplastico all’opera dell’anestesista può essere affiancata quella dell’ oncologo e dello psicologo.